Strumento

Last update 03-05-2017

Metis è un coronografo occultato esternamente, il cui disegno è guidato dalla necessità di minimizzare l’apertura di entrata dello strumento che si trova a livello dello scudo termico, su cui le temperature sono elevatissime, al fine di diminuire il flusso termico verso interno.

Della luce entrata nel coronografo attraverso l’apertura, quella del disco solare incontra uno specchio riflettente, M0, che la rigetta verso l’esterno. La luce della corona invece penetra all’interno dello strumento e viene riflessa dallo specchio primario, M1, sullo specchio secondario, M2. Quest’ultimo la convoglia nel fuoco dove è posizionato un rivelatore su cui si formano le immagini coronali in luce ultravioletta. Prima di raggiungere il rivelatore ultravioletto, la luce nella banda del visibile viene intercettata e riflessa da un filtro situato tra lo specchio secondario e il rivelatore ultravioletto. In seguito passa attraverso un polarimetro a cristalli liquidi che ne seleziona esclusivamente la componente polarizzata - dovuta alla luce fotosferica che collide con gli elettroni della corona - e ne misura la densità elettronica. Il polarimetro è seguito da un rivelatore di luce visibile su cui si formano le immagini coronali nella banda del visibile.

Al variare della distanza del Solar Orbiter rispetto al Sole, l’anello di corona osservata da Metis sarà più o meno distante dal Sole. Al minimo perielio – la minima distanza dal Sole lungo l’orbita della sonda – Metis otterrà immagini coronali tra 1.6 e 3.0 raggi solari dal centro del disco solare.



Disegno ottico di Metis, dall’apertura di entrata al filtro, oltre il quale la luce UV è focalizzata sul detector UV. La luce visibile è invece riflessa dal filtro, raggiunge il polarimetro ed è focalizzata sul rivelatore sensibile alla luce visibile. In figura è evidenziato solo il piano focale in luce ultravioletta (UV).





Disegno opto-meccanico di Metis con evidenziati i rivelatori del canale UV e del canale VL, differenziati dal filtro. La luce visibile riflessa dal filtro attraversa il polarimetro prima di incidere sul rivelatore. (Cortesia di Thales Alenia Space Italia.)



Modello strutturale di Metis predisposto per le prove di vibrazione. (Cortesia di Thales Alenia Space Italia.)

Il telescopio e la Processing & Power Unit di Metis, Aprile 2017.